
Forse più che per le bellezze paesaggistiche o per la presenza
di antiche testimonianze, la Città di San Mauro T.se è nota a
tutti come “IL PAESE DELLE FRAGOLE”. La tradizione fa risalire
la prima piantagione di fragole a S. Mauro al 1706, anno
dell’assedio di Torino da parte dei Francesi. In quell’anno la
cavalleria del Duca Vittorio Amedeo II conseguì un’importante
vittoria, ma il grande esito comportò la distruzione delle
campagne e di tutti i raccolti. L’Abate benedettino, che in
quegli anni governava la comunità di San Mauro, ebbe un’idea
geniale: chiese ai Duca di Casa Savoia, quale risarcimento per i
danni di guerra, di poter estirpare dagli umidi e freschi boschi
che circondavano le sontuose residenze di Racconigi e di
Stupinigi un certo numero di piantine di fragole per
trapiantarle nelle terre di S. Mauro. Ebbe inizio così la
produzione di questo delizioso frutto primaverile che ben presto
divenne celebre per la sua bontà ed in seguito simbolo di S.
Mauro. Oggi la FESTA DELLE FRAGOLE, che si tiene l’ultima
domenica di maggio, seguendo una tradizione di sagre che si
tramanda dal 1933, è una bella occasione per gustare il famoso
frutto, ma anche per assistere a manifestazioni di ogni genere:
esposizioni floreali ed agricole, sfilate di costumi
tradizionali, performance artistiche. Una festa dai colori
accesi e dai sapori vivaci ... come quelli delle fragole.
Colori e sapori, tradizione e
folklore ritornano anche la terza domenica di settembre quando
si celebra la FESTA PATRONALE DEI CORPI SANTI. Questo nome sta
ad identificare le reliquie dei Santi martiri che nel 1662
furono traslate dalle catacombe di Roma nella Chiesa di S. Maria
di Pulcherada, su richiesta dell’abate Aghemio.
L’importante avvenimento venne
festeggiato solennemente dalla comunità religiosa di S. Mauro ed
ogni anno ricordato con una grande Festa. All’inizio di questo
secolo le attività e i divertimenti erano situati lungo la
sponda del Po (l’attuale Piazza Europa) fino al Ponte Vecchio.
La fiera del martedì, divenuta oggi
un grande mercato di prodotti diversi, era essenzialmente
bovina. I buoi adornati con variopinti nastri si contendevano il
premio in denaro che veniva assegnato al bue più grosso e forte.
La Festa di settembre era anche una buona occasione per le
ragazze da maritare che, sfoggiando il vestito nuovo ed
esibendosi nel ballo, catturavano l’attenzione e... il cuore dei
“forestieri”.
Oggi la Festa dei Corpi Santi,
ricca di celebrazioni religiose e civili, è diventato lo
scenario adatto alle più svariate occasioni di divertimento: si
può scegliere fra il teatro per bambini e l’importante
esibizione musicale, tra la visita ad una mostra alla
partecipazione a gare sportive, tra una serata di ballo in
piazza ed una degustazione di specialità gastronomiche.
Ma l’attrazione che unisce grandi e
piccini e che riesce a catturare gli sguardi di migliaia di
persone è sicuramente lo spettacolo finale, costituito dagli
straordinari fuochi d’artificio: piogge di stelle che illuminano
la Città, il ponte Vecchio e le rive del fiume, regalando
momenti di autentica magia.
Altro appuntamento fisso con la
tradizione è il CARNEVALE SANMAURESE, manifestazione anche
questa ricca di folklore: il martedi grasso è generalmente
dedicato alla distribuzione in piazza di “polenta, bodin e
sautissa”, felice connubio di antichi sapori.
Al di là delle manifestazioni
tradizionali, ogni anno a S. Mauro si svolgono diverse
iniziative, tra cui rassegne musicali e teatrali, che il Comune
organizza spesso con la collaborazione delle associazioni
presenti sul territorio, soprattutto la Pro Loco.
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