Regione Piemonte

Permesso di Costruire per interventi in deroga al P.R.G.C. e al Regolamento Edilizio ai sensi della L.R. n° 20/2009 recante “Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica”

Ultima modifica 29 luglio 2019

Settore Pianificazione e Gestione del Territorio

Responsabile del Procedimento

Ing. Matteo Tricarico - matteo.tricarico@comune.sanmaurotorinese.to.it

Dirigente responsabile

Ing. Matteo Tricarico

Descrizione del procedimento e riferimenti normativi

Ai sensi delle disposizioni straordinarie introdotte dalla L.R. n° 20/2009 per sostenere il rilancio dell'economia attraverso gli interventi edilizi, favorendo la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente dal punto di vista della qualità architettonica e dell'efficienza energetica, nonché migliorando la sicurezza delle strutture e l'accessibilità degli edifici, è ammessa la realizzazione, fino al 31 dicembre 2014 e con le limitazioni di cui all’art. 5 della legge stessa, in deroga alle previsioni quantitative degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, e ai regolamenti edilizi, degli interventi di:

a) AMPLIAMENTO, negli edifici residenziali esistenti legittimamente realizzati (o che hanno ottenuto il titolo abilitativo alla data di entrata in vigore della legge) DELLE UNITÀ EDILIZIE IN EDIFICI UNI E BI-FAMILIARI, nonché di CHIUSURA DI LOGGIATI E PORTICATI IN FABBRICATI CON TIPOLOGIA COSTRUTTIVA A SCHIERA previa presentazione del progetto unitario ( art. 3). Ad intervento compiuto, la volumetria complessiva data da quella esistente sommata all'ampliamento realizzato, come disciplinato ai commi 3, 4 e 5, non deve superare i 1.200 metri cubi
b) DEMOLIZIONE (PARZIALE O TOTALE) E RICOSTRUZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE A DESTINAZIONE RESIDENZIALE ( art. 4). E’ ammesso un ampliamento del 25 per cento della volumetria esistente a condizione che, fermo restando il rispetto delle disposizioni regionali in materia di rendimento energetico nell'edilizia, per la realizzazione si utilizzino tecnologie per il raggiungimento di una qualità ambientale ed energetica degli edifici tali da raggiungere il valore 1,5 del sistema di valutazione denominato 'Protocollo Itaca Sintetico 2009 Regione Piemonte' e relativi aggiornamenti. In alternativa è ammesso un ampliamento fino al 35 per cento della volumetria esistente a condizione che, fermo restando il rispetto delle disposizioni regionali in materia di rendimento energetico nell'edilizia, per la realizzazione si utilizzino tecnologie per il raggiungimento di una qualità ambientale ed energetica degli edifici tali da raggiungere il valore 2,5 del sistema di valutazione denominato 'Protocollo Itaca Sintetico 2009 Regione Piemonte' e relativi aggiornamenti.
c) AMPLIAMENTO DELLA SUPERFICIE UTILE LORDA (SUL) PER I FABBRICATI ESISTENTI E LEGITTIMAMENTE REALIZZATI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE, CON DESTINAZIONE D’USO, IN ATTO, ARTIGIANALE , PRODUTTIVA E DIREZIONALE (art. 7 commi 1 e 2). Per i fabbricati per i quali è stata esaurita la SUL o l'indice di densità fondiaria o il rapporto di copertura consentiti dal Piano Regolatore, è ammesso un aumento massimo del 30 per cento della SUL esistente.
E’ altresì consentito realizzare interventi di ampliamento pari al 20 per cento della SUL esistente, fino a un incremento massimo consentito di 2.000 metri quadrati.
Nel caso di fabbricati frazionati in più unità immobiliari, gli interventi di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 7 sono riferiti ad ogni unità frazionata e regolarmente accatastata alla data del 31 luglio 2009, secondo criteri di unitarietà formale e strutturale e con le stesse modalità per ogni unità che ne faccia richiesta
d) DEMOLIZIONE (PARZIALE O TOTALE) E RICOSTRUZIONE PER I FABBRICATI ESISTENTI , LOCALIZZATI IN ZONA PROPRIA, CON DESTINAZIONE D’USO, IN ATTO, ARTIGIANALE , PRODUTTIVA E DIREZIONALE (art. 7, comma 4) .
e) AMPLIAMENTO DELLA SUPERFICIE UTILE LORDA (SUL) PER I FABBRICATI ESISTENTI E LEGITTIMAMENTE REALIZZATI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE, CON DESTINAZIONE D’USOTURISTICO RICETTIVA (art. 7 comma 5), è possibile realizzare ampliamenti nella misura del 20 per cento della SUL esistente fino ad un incremento massimo di 1.500 metri quadrati, anche tramite la demolizione e ricostruzione dell'edificio esistente. In tali edifici, inoltre, è possibile recuperare la volumetria del sottotetto esistente nel rispetto dei requisiti tecnici e igienico sanitari richiesti per tale destinazione d'uso. Con riferimento alle altezze interne dei locali si applicano i parametri introdotti dalla legge regionale 6 agosto 1998, n. 21 (Norme per il recupero a fini abitativi di sottotetti).
La richiesta, in bollo, va presentata dall’avente titolo utilizzando l’apposito Modello predisposto dal Comune, nel quale e’ elencata anche tutta la documentazione che deve essere allegata all’istanza, unitamente al progetto firmato da un professionista abilitato.

Normativa di riferimento :

  • CAPO I L. R. n. 20 del 14 luglio 2009 “Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica”
  • D.P.R. n.380 del 6 giugno 2001 e successive modifiche "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”

Termine per l'adozione del provvedimento finale

Il termine massimo per la conclusione del procedimento (intendendo per conclusione del procedimento il rilascio del Permesso di Costruire da parte del Dirigente del Settore pianificazione e gestione del territorio) è di 100 giorni dalla ricezione dell'istanza , fatte salve le sospensioni dei termini di cui ai commi 4, 5 e 5-bis dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001.
Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, se il Dirigente non ha opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, per i quali si applicano le disposizioni di cui al comma 9 dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001.

Soggetto cui è attribuito, in caso di inerzia del dirigente responsabile, il potere sostitutivo di adozione del provvedimento finale, modalità per attivare tale potere

Il soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo è il Segretario Generale Dott. Gerardo Birolo - Telefono 0118228019 - mail: gerardo.birolo@comune.sanmaurotorinese.to.it
Il potere di intervento sostitutivo viene attivato rivolgendo richiesta scritta da inoltrarsi all’indirizzo di posta elettronica sopra riportato. (Art. 2, c. 9 bis, L. 241/90)

Atti e documenti da allegare all'istanza, modulistica e fac-simile di autocertificazioni

La domanda per il rilascio del Permesso di Costruire deve essere redatta in bollo utilizzando l’apposito Modello predisposto dall’Amministrazione Comunale ed allegando la documentazione ivi indicata. Il Modello è disponibile presso la Segreteria Amministrativa dei Servizi Edilizia e Urbanistica del Settore pianificazione e gestione del territorio - Via Martiri della Libertà 150, 2° Piano - e scaricabile dal sito web istituzionale del Comune www.comune.sanmaurotorinese.to.it alla voce "Modulistica".

Ufficio competente

Sezione Edilizia - del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio Via Martiri della Libertà 150, 2° Piano
Orario di apertura al pubblico: mercoledì e venerdi dalle ore 08.30 alle 12.30
e-mail: edilizia@comune.sanmaurotorinese.to.it - Fax n. 011/8228001
Tel. 011/8228003 Geom. Valter Casalegno
Tel. 011/8228068 Dott.ssa Paola La Porta
Tel. 011/8228060 Geom. Sveva Secchiero
Pec: settore.tecnico@cert.comune.sanmaurotorinese.to.it

La domanda per il rilascio del Permesso di Costruire può essere presentata all'Ufficio Protocollo della Segreteria Generale Via Martiri della Libertà 150, 1° Piano.
Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30; lunedì e mercoledì dalle 16.00 alle 18.00.
La trasmissione di documentazione per via telematica deve essere invece effettuata, tramite PEC:
settore.tecnico@cert.comune.sanmaurotorinese.to.it

Costi e modalità per effettuare i pagamenti

  • 1 marca da bollo da euro 16,00 da apporre sulla domanda per il rilascio del Permesso di Costruire
  • da un minimo di euro 60,0 ad un massimo di euro 516,00 per diritti di segreteria, calcolati dagli Uffici secondo il tipo d’intervento, da pagarsi al momento del ritiro del presso la Segreteria dei Servizi Edilizia e Urbanistica del Settore pianificazione e gestione del territorio – Via Martiri della Libertà n. 150, 2° Piano aperti al pubblico nei giorni mercoledì e venerdi dalle ore 08.30 alle 12.30.
  • versamento, in base al tipo d’intervento, di un contributo, commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, calcolato dai competenti Uffici secondo le vigenti disposizioni normative ( ivi comprese le eventuali riduzioni di cui all’art. 4 comma 8 della L.R. n. 20/2009) ed i relativi importi deliberati dal Comune. Il versamento deve essere effettuato alla Tesoreria Comunale presso la Banca dei Paschi di Siena, sita in San Mauro Torinese in Via Martiri della Libertà n. 58, IBAN IT 28 Z 01030 30940 000000496233

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale riconosciuti dalla legge a favore dell'interessato

Scaduti i termini di legge per il rilascio del permesso di costruire senza che l'autorità comunale si sia pronunciata, l'interessato può inoltrare, ai sensi dell’art. 50 della L.R. n. 56/1977 e successive modificazioni, istanza al Presidente della Giunta Regionale.
Avverso il diniego del rilascio del Permesso di Costruire, può invece essere promosso ricorso giurisdizionale al T.A.R. o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente, entro 60 o 120 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto.