Regione Piemonte

Permesso di Costruire

Ultima modifica 29 luglio 2019

Settore Pianificazione e Gestione del Territorio

Responsabile del Procedimento

Ing. Matteo Tricarico - matteo.tricarico@comune.sanmaurotorinese.to.it

Dirigente responsabile

Ing. Matteo Tricarico

Descrizione del procedimento e riferimenti normativi

Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati al rilascio del Permesso di Costruire da parte del Comune :

a) gli interventi di nuova costruzione;
b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti,  ovvero che, limitatamente  agli  immobili  compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso, nonche' gli interventi che comportino modificazioni della  sagoma  di immobili sottoposti a vincoli ai sensi  del  decreto  legislativo  22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni
d) il recupero ai fini abitativi dei sottotetti presenti negli edifici esistenti legittimamente realizzati entro il 31 dicembre 2010, così come previsto dalla L.R. n. 21/1998,
e) il recupero funzionale dei rustici esistenti, realizzati anteriormente al 1° settembre 1967, individuati a catasto terreni o edilizio urbano ed utilizzati a servizio delle attività agricole o per funzioni accessorie della residenza o di altre attività economiche considerate compatibili con la destinazione residenziale dai vigenti regolamenti e dalle norme di attuazione degli strumenti urbanistici vigenti, secondo quanto stabilito dallaL.R. n. 9/2003.
Gli interventi di recupero dei sottotetti e dei rustici, nonché quelli elencati all’art. 22, comma 3, del D.P.R. n. 380/2001 possono, in alternativa al Permesso di Costruire, essere realizzati anche con la Dichiarazione d’Inizio Attività (D.I.A.).
La richiesta, in bollo, va presentata dall’avente titolo utilizzando l’apposito Modello predisposto dal Comune nel quale e’ elencata anche tutta la documentazione che deve essere allegata all’istanza unitamente al progetto firmato da un professionista abilitato. Quest’ultimo, inoltre, deve formalmente sottoscrivere ed allegare una dichiarazione con la quale assevera la conformita' del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attivita' edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie (fatti salvi gli interventi che comportino valutazioni tecnico-discrezionali di competenza ASL), alle norme relative all'efficienza energetica.
I competenti Uffici del Servizio Edilizia del Settore pianificazione e gestione del territorio, entro dieci giorni dal ricevimento dell’istanza per il rilascio del Permesso di Costruire, comunicano al richiedente, ai sensi degli articoli 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il nominativo del responsabile del procedimento al quale fare riferimento. L’esame delle domande si svolge secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Ai fini del rilascio del Permesso di Costruire i preposti Uffici comunali provvedono ad acquisire direttamente, o tramite conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater e 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, gli atti di assenso, comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell'intervento edilizio, ed in :

a) il parere dell'azienda sanitaria locale (ASL), nel caso in cui non possa essere sostituito da una dichiarazione ai sensi dell'articolo 20, comma 1, del D.P.R. n. 380/2001;
b) il parere dei vigili del fuoco, ove necessario, in ordine al rispetto della normativa antincendio;
c) le autorizzazioni e le certificazioni del competente ufficio tecnico della Regione, per le costruzioni in zone sismiche di cui agli articoli 61, 62 e 94 del D.P.R. n. 380/2001;
d) l'assenso dell'amministrazione militare per le costruzioni nelle zone di salvaguardia contigue ad opere di difesa dello Stato o a stabilimenti militari, di cui all'articolo 333 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
e) gli atti di assenso, comunque denominati, previsti per gli interventi edilizi su immobili vincolati ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, fermo restando che, in caso di dissenso manifestato dall'amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali, si procede ai sensi del medesimo codice;
f) il parere dell'autorita' competente in materia di assetti e vincoli idrogeologici;
g) gli assensi in materia di servitu' viarie, ferroviarie, portuali e aeroportuali;
h) il nulla osta dell'autorita' competente ai sensi dell'articolo 13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di aree naturali protette.

Normativa di riferimento :

  • Artt.10, 11, 12, 13, 14, 15, 20, 21 e 22,comma 3, del D.P.R. n.380 del 6 giugno 2001 e successive modifiche "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”
  • Artt. 2, 4, 5, 14 e 14-ter, comma 6-bis legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”
  • Art. 8 della L. R. n. 20 del 14 luglio 2009 e successive modifiche “Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica”
  • Artt 48, 50, 60 e 68 della L.R. 5 dicembre 1977, n. 56 e successive modifiche “Tutela ed uso del suolo”
  • Art. 1, comma 3, L.R. n. 21 del 6 agosto 1998 “Norme per il recupero a fini abitativi di sottotetti”
  • Art. 3, comma 4, L.R. n. 9 del 29 aprile 2003 “Norme per il recupero funzionale dei rustici”

Termine per l'adozione del provvedimento finale

Il termine massimo per la conclusione del procedimento (intendendo per conclusione del procedimento il rilascio del Permesso di Costruire da parte del Dirigente del Settore pianificazione e gestione del territorio) è di 100 giorni dalla ricezione dell'istanza , fatte salve le sospensioni dei termini di cui ai commi 4, 5 e 5-bis dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001. Per gli interventi di cui all’art. 22, comma 7, il termine è invece di 75 giorni dalla data di presentazione della domanda. Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, se il Dirigente non ha opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, per i quali si applicano le disposizioni di cui al comma 9 dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001.

Soggetto cui e’ attribuito, in caso di inerzia del dirigente responsabile, il potere sostitutivo di adozione del provvedimento finale, modalità per attivare tale potere

Il soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo è il Segretario Generale Dott. Gerardo Birolo - Telefono 0118228019 - mail: gerardo.birolo@comune.sanmaurotorinese.to.it
Il potere di intervento sostitutivo viene attivato rivolgendo richiesta scritta da inoltrarsi all’indirizzo di posta elettronica sopra riportato. (Art. 2, c. 9 bis, L. 241/90)

Atti e documenti da allegare all'istanza modulistica e fac-simile di autocertificazioni

La domanda per il rilascio del Permesso di Costruire deve essere redatta in bollo utilizzando l’apposito Modello predisposto dall’Amministrazione Comunale ed allegando la documentazione ivi indicata. Il Modello è disponibile presso la Segreteria Amministrativa dei Servizi Edilizia e Urbanistica del Settore pianificazione e gestione del territorio - Via Martiri della Libertà 150, 2° Piano - e scaricabile dal sito web istituzionale del Comune www.comune.sanmaurotorinese.to.it alla voce "Modulistica".

Ufficio competente

Sezione Edilizia - del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio Via Martiri della Libertà 150, 2° Piano
Orario di apertura al pubblico: mercoledì e venerdi dalle ore 08.30 alle 12.30
e-mail: edilizia@comune.sanmaurotorinese.to.it - Fax n. 011/8228001
Tel. 011/8228003 Geom. Valter Casalegno;
Tel. 011/8228068 Dott.ssa Paola La Porta
Tel. 011/8228060 Geom. Sveva Secchiero
Pec: settore.tecnico@cert.comune.sanmaurotorinese.to.it

La domanda per il rilascio del Permesso di Costruire può essere presentata all'Ufficio Protocollo della Segreteria Generale Via Martiri della Libertà 150, 1° Piano.
Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30; lunedì e mercoledì dalle 16.00 alle 18.00.
La trasmissione di documentazione per via telematica deve essere invece effettuata, tramite PEC:
settore.tecnico@cert.comune.sanmaurotorinese.to.it

Costi e modalità per effettuare i pagamenti

  • 1 marca da bollo da euro 16,00 da apporre sulla domanda per il rilascio del Permesso di Costruire
  • da un minimo di euro 60,00 ad un massimo di euro 516,00 per diritti di segreteria, calcolati dagli Uffici secondo il tipo d’intervento, da pagarsi al momento del ritiro del presso la Segreteria dei Servizi Edilizia e Urbanistica del Settore pianificazione e gestione del territorio
  • versamento, in base al tipo d’intervento, di un contributo, commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, calcolato dai competenti Uffici secondo le vigenti disposizioni normative ed i relativi importi deliberati dal Comune. Il versamento deve essere effettuato alla Tesoreria Comunale presso la Banca dei Paschi di Siena, sita in San Mauro Torinese in Via Martiri della Libertà n. 58, IBAN IT 28 Z 01030 30940 000000496233

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale riconosciuti dalla legge a favore dell'interessato

Scaduti i termini di legge per il rilascio del permesso di costruire senza che l'autorità comunale si sia pronunciata, l'interessato può inoltrare, ai sensi dell’art. 50 della L.R. n. 56/1977 e successive modificazioni, istanza al Presidente della Giunta Regionale.
Avverso il diniego del rilascio del Permesso di Costruire, può invece essere promosso ricorso giurisdizionale al T.A.R. o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente, entro 60 o 120 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto.