Richiesta concessione assegno di maternità (erogazione a carico INPS)

Ultima modifica 22 luglio 2020

Settore Servizi alla persona – Ufficio Affari sociali

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO, RECAPITO TELEFONICO E INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA ISTITUZIONALE:

Eugenio Monticone; telefono 011-8228024

e-mail : affari.sociali@comune.sanmaurotorinese.to.it

DIRIGENTE RESPONSABILE

Dott.ssa Silvia Cardarelli

DESCRIZIONE DEL PROCEDIMENTO E RIFERIMENTI NORMATIVI :

Hanno diritto all’assegno di maternità le madri cittadine italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonchè i soggetti dettagliatamente elencati nel modulo di richiesta, purchè in possesso di uno tra i seguenti documenti: carta di soggiorno; permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo a tempo

indeterminato; carta di soggiorno con dicitura “familiare di cittadino dell'Unione (o Italiano)” di durata quinquennale; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, oppure aventi lo status di rifugiata politica ) che - al momento del parto o dell’ingresso in famiglia del bambino (a seguito di affidamento preadottivo o adozione) - non abbiano un rapporto di lavoro subordinato pendente o non siano comunque iscritte ad una Cassa Previdenziale (come lavoratrici autonome o professioniste).

La domanda di concessione dell’assegno va presentata dalla madre o da altro avente diritto al Comune di residenza entro 6 mesi dal parto o dall’ingresso del bambino in famiglia e potrà essere accolta ove la ricchezza del nucleo familiare del richiedente non superi il valore I.S.E.E. di € 17.416,66 (valore di riferimento per le nascite dell’anno 2020, soggetto ad aggiornamento annuale)

L’assegno concesso viene successivamente erogato dall’INPS (massimo € 1.740,60 per gli eventi 2020, o altro diverso importo aggiornato annualmente).

La materia è regolata dalle seguenti fonti normative: art. 74 D. Lgs. n. 151/2001; D.P.C.M. n. 452/2000.

TERMINE PER L’ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO FINALE :

Il procedimento per l’accoglimento o l’eventuale rigetto dell’istanza viene concluso in giorni 30 dal deposito dell’istanza. In caso di accoglimento, i dati della persona ammessa al beneficio sono trasmessi all’INPS telematicamente, Ente che provvede all’erogazione dell’assegno.

SOGGETTO CUI E’ATTRIBUITO, IN CASO DI INERZIA DEL DIRIGENTE RESPONSABILE , IL POTERE SOSTITUTIVO DI ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO FINALE, MODALITA’ PER ATTIVARE TALE POTERE, INDIRIZZO E RECAPITI

Segretario Generale Dott. Gerardo Birolo

E-mail: gerardo.birolo@comune.sanmaurotorinese.to.it

Il potere di intervento sostitutivo viene attivato rivolgendo richiesta scritta da inoltrarsi all’indirizzo di posta elettronica sopra riportato.

ATTI E DOCUMENTI DA ALLEGARE ALL’ISTANZA, MODULISTICA E FAC SIMILE DI AUTOCERTIFICAZIONI

I documenti richiesti sono i seguenti:

- eventuale copia di sentenza di separazione o verbale Presidenziale di autorizzazione ai coniugi a vivere separati.;

- ove il richiedente sia extracomunitario, carta di soggiorno del richiedente o altro documento equipollente

All’atto della presentazione della domanda è richiesta l’esibizione/copia di valido documento di identità del richiedente.

Al richiedente verrà anche chiesto di indicare per iscritto il numero di protocollazione INPS della propria attestazione ISEE in corso di validità.

Ufficio Competente

La comunicazione, compilata sull'apposito modulo (reperibile qui online oppure in formato cartaceo presso l’Ufficio Affari sociali e presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico), va consegnata all’Ufficio Affari sociali di S. Mauro T.se - Via Martiri della Libertà 150,

- telefono 011/822.80.62

- mail affari.sociali @comune.sanmaurotorinese.to.it

o presentandola di persona, previo appuntamento telefonico, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12,30, il lunedì anche dalle ore 16,00 alle ore 18,00

o inviandola per posta, anche via mail, debitamente firmata e corredata dei documenti allegati e del documento di identità del sottoscrittore.

COSTI E MODALITA’ PER EFFETTUARE I PAGAMENTI

Non sono previsti costi.

STRUMENTI DI TUTELA GIURISDIZIONALE A FAVORE DELL’INTERESSATO

Avverso la determinazione dirigenziale che rigetta l’istanza per carenza dei requisiti è ammesso ricorso

giurisdizionale, avanti al Tribunale Ordinario di Ivrea – Sezione Lavoro entro i termini di prescrizione del credito.